Macchie e cicatrici post-acne: cosa sono e come trattarle - Medeste | Health & Beauty
Macchie e cicatrici post-acne possono essere curate mediante appositi trattamenti consigliati dal dermatologo specialista.
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Macchie e cicatrici post-acne: cosa sono e come trattarle

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Macchie e cicatrici post-acne: cosa sono e come trattarle

Trascurare l’acne può scatenare l’insorgenza di esiti post acneici di entità diverse. In che modo? Per ripristinare un tessuto danneggiato, l’organismo umano avvia determinati processi di reazione; il principale di tali meccanismi interessa la risposta infiammatoria, la quale tende ad eliminare la causa e gli agenti nocivi. Se il danno riguarda la matrice extracellulare, la sua riparazione può comportare la formazione del danno stesso. Come accennato, l’entità del danno può variare dalle macchie rosse o brune (lieve-media entità), conseguenza soprattutto di un esito post-infiammatorio, alle cicatrici (alta entità) atrofiche (piccole depressioni cutanee) e ipertrofiche (sopraelevati rispetto alla cute circostante).

Terapie da seguire per le macchie e per le cicatrici

Per curare le macchie (rosse o brune), il medico specialista propone di seguire un trattamento che prevede l’uso di sostanze che determino l’esfoliazione superficiale dell’epidermide con successivo ricambio cellulare e, quindi, progressiva scomparsa del segno ipercromico. La metodica più adatta per questa patologia è l’esecuzione di peeling, mediante acidi scelti in funzione della severità delle ipercromie.

Le cicatrici possono essere distinte in: cicatrici ice-pick, cicatrici a box-car e cicatrici a scodella. Profonde e puntiformi, le prime sono assolutamente le più complesse da trattare, mentre le seconde si presentano depresse a fondo piano e sono caratterizzate da bordi taglienti; invece, le ultime, concave e con margini più morbidi, sono proprio quelle che rispondono meglio ai trattamenti. Trattare le cicatrici è molto più difficile delle semplici macchie. Le procedure, consigliate dal medico specialista, sono: il peeling medio-profondo e il laser CO2 frazionato. In questo caso, il peeling prevede l’utilizzo di acidi leggermente più forti, che permettano di ottenere una maggiore esfoliazione causando sia un adeguato ricambio cellulare sia la formazione di collagene e, quindi, il progressivo appianamento delle cicatrici. Il laser CO2 frazionato, invece, consente di colpire solamente microscopici punti presenti sulla cute, lasciandone altri intatti; in questo modo si innesca una rigenerazione dei tessuti e la successiva guarigione del danno e il progressivo miglioramento delle cicatrici trattate.